Il museo offre un ricco ventaglio di proposte educative per le scuole di ogni ordine e grado. La visita alla zona archeologica e all’ ambiente naturale circostante risulta coinvolgente e interattiva.

A pochi metri dalla “capanna della sciamana” è presente un piccolo villaggio con tre capanne didattiche. In questi spazi, allestiti con ipotesi ricostruttive e copie degli originali, sono riproposti degli ambienti palafitticoli verosimili.

Il villaggio chiude un ideale cerchio di apprendimento che, dai reperti esposti in museo, passando attraverso l’area del loro rinvenimento, porta alle copie che si possono osservare da vicino e maneggiare.

La stagione didattica autunnale inizia a settembre e dura fino a novembre per poi riprendere a primavera fino giugno.

Nel mese di novembre, le proposte didattiche vengono offerte alla tariffa agevolata di € 5 a persona. In caso di maltempo le attività previste all’esterno vengono sostituite con altre all’interno dell’edificio.

Scopri le attività didattiche

Nato negli anni ’70, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, sede territoriale del MUSE – Museo delle Scienze, accompagna il visitatore nella vita quotidiana dell’Età del Bronzo, tra ricostruzioni e resti originali di un villaggio palafitticolo (2.200-1350 a.C.) scoperto sulla sponda orientale del lago. Nel 2011, il sito è stato proclamato Patrimonio dell’UNESCO.

I resti delle Palafitta di Ledro rividero il sole dopo migliaia di anni nell’autunno del 1929, quando il livello del lago fu abbassato per i lavori della centrale idroelettrica in costruzione a Riva del Garda.
Sulla sponda meridionale del lago affiorò una distesa di oltre diecimila pali, testimonianza di una delle più grandi stazioni preistoriche scoperte fino ad allora in Italia, nonché una delle più importanti – ancora oggi – in Europa.

Grazie a un importante investimento da parte della Provincia autonoma di Trento, nel 2019 il museo e il suo edificio sono stati completamente rinnovati confermando l’attenzione riservata dal governo locale a cultura, patrimonio e storia in ogni zona del territorio trentino.

L’edificio del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro ha ottenuto la Certificazione LEED® [Leadership in Energy and Environmental Design] livello “GOLD”, lo standard di certificazione energetica e di sostenibilità più in uso al mondo: si tratta di una serie di criteri sviluppati negli Stati Uniti e applicati in oltre 100 paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute.

Il museo espone parte dei raffinati prodotti artigianali del villaggio palafitticolo, uno dei più importanti dell’arco alpino. La ricostruzione di quattro capanne, complete di arredi e suppellettili, riproducono uno spaccato di vita quotidiana preistorica all’interno della quale il visitatore può immergersi scoprendo come vivevano i propri antenati.

Il nuovo allestimento interno si basa su concetti quali dinamismo, trasparenza, leggerezza, immediatezza, spettacolarità e inclusione per immergere il visitatore in uno spazio privo di confini e percorsi obbligati.
I temi affrontati sono quattro, articolati su un asse concettuale che va dal Macro al Micro. Partendo dalle palafitte come fenomeno alpino ed europeo, si passa alla dimensione del villaggio e del territorio che lo circonda, per arrivare infine agli individui, alle loro attività e alle tante cose, piccole e grandi, che ci distinguono e ci accomunano con gli abitanti della palafitte di 4.000 anni fa.

Il nuovo museo, completamente rinnovato nel 2019, accompagna il visitatore nella vita quotidiana dell’età del Bronzo tra ricostruzioni e resti originali di un villaggio palafitticolo (2.200-1350 a.C.).

Più luminoso e aperto che mai, il nuovo Museo delle Palafitte del Lago di Ledro si offre al pubblico raddoppiato negli spazi grazie a un importante investimento da parte della Provincia autonoma di Trento.

Nel 2012 è stata attivata ReLED, la rete museale della valle di Ledro. Distribuiti su un territorio che fa da ponte fra i laghi di Garda e d’Idro, il Museo delle Palafitte, il Museo Garibaldino e della Grande Guerra, il Colle Ossario di Santo Stefano, il Centro visitatori del Lago d’Ampola, il Centro visitatori “Mons. Ferrari” per la Flora e la Fauna di Tremalzo, il Centro internazionale di Inanellamento a Casèt, il Museo del Laboratorio Farmaceutico Foletto e la Fucina di Pré, rappresentano i nodi di una rete che offre occasioni di approfondimento e di svago in varie discipline.

Archeologia, botanica, storia, etnografia, zoologia, biologia e antichi mestieri sono i temi che possono essere scoperti ed esplorati in maniera divertente da grandi e piccini, grazie a laboratori, attività e visite guidate. La Rete Museale organizza i propri eventi in collaborazione con la Rete di Riserve delle Alpi Ledrensi.